Valerio Zelli

“Senza verità non c’è magia. E solo quando riesci ad unire l’immediatezza della parola alla musica, questa ti cattura e ti porta in una dimensione diversa. E’ questa la forza dei grandi cantautori: la semplicità unita alla poesia, la profondità legata alla leggerezza. Ed è questo che cercherò in ognuno dei finalisti di ‘Non è mica’. Il livello è altissimo, e mi aspetto grandi cose”.

A parlare è Valerio Zelli, voce degli O.R.O, autore, compositore e produttore musicale (Music Records Italy). E’ lui il presidente della giuria di qualità che, il prossimo 30 settembre, sul palco de L’Asino che vola, a Roma, valuterà i 10 artisti che si contenderanno il premio finale del concorso di scrittura di canzoni su commissione ‘Non è mica da questi particolari che si giudica un cantautore’.

“Negli aspiranti, cerco sempre la verità e la sincerità. Senza questi elementi non può scattare la magia, la capacità di raccontare (e raccontarsi) in un mondo che si svela e diventa riconoscibile a tutti. Quando coniughi senso e suono sei di fronte a qualcosa che merita di essere attenzionata. Le canzoni sono un linguaggio da scoprire e condividere con gli altri, un modo per poterci capire, pur avendo pensieri diversi”, continua.

La ‘traccia’ sulla quale i finalisti di ‘Non è mica’ sono stati chiamati a misurarsi è un frammento di ‘Vivo per lei’, celebre canzone degli O.R.O. “In questa finale sarò doppiamente coinvolto”, confessa Zelli. “So con quanto cuore è stato scritto quel brano e cosa rappresenta. E sarà interessante scoprire come i vari cantautori in gara abbiano interpretato quel passo. Mi approccio a questa serata con grande orgoglio e responsabilità. E ringrazio Luca Iacovelli e la sua ‘Noteum’ per avermi investito di questo ruolo”.

Infine, un consiglio per gli aspiranti cantautori: “La spasmodica ricerca della hit porta sempre a ‘copiare’ qualcosa che c’è già in giro. Quando si scrive una canzone, invece, bisognerebbe spegnere tutti i recettori esterni e accendere il proprio mondo: solo così si giungerà ad un lavoro autentico e destinato a rimanere. Lo trovo un privilegio, tanto quanto poter vivere dei propri sogni. Soprattutto oggi, in un momento in cui la musica viene considerata ultima tra gli ultimi, pur essendo la colonna sonora di tutti, anche dei primi. Allora ricominciamo dalle emozioni”.

Il concorso ‘Non è mica’ è stato ideato Ideato nel 2016 dal cantautore Carlo Valente e dall’interprete Eleonora Tosto, giocando nel nome con un celebre verso di Francesco De Gregori (“La leva calcistica della classe ’68”). Attraverso gli “spunti” di autorevoli rappresentanti della poesia e della narrativa italiana contemporanea, il Concorso, realizzato in collaborazione con l’etichetta discografica foggiana ‘Noteum’, cerca di recuperare l’aspetto più artigianale della scrittura, privilegiando la parola come elemento narrativo ed emotivo. La 5^ edizione di ‘Non è mica’ è organizzata da Carlo Valente, Eleonora Tosto, Nico Maraja, Daniele Sidonio e Luca Iacovelli (Noteum).